Gli aspetti psicologici della quarantena



Da qualche settimana, ormai, la popolazione italiana sta affrontando un periodo di auto-isolamento, una vera e propria quarantena a livello nazionale. Stiamo vivendo un periodo unico: mai nella storia della nostra repubblica, infatti, è stata adottata una misura di tale portata, che avrà sicuramente importanti conseguenze su alcuni aspetti psicologici e su quella che fino a diverse settimane fa era considerata la nostra quotidianità.

In poco tempo siamo passati dalle passeggiate nei parchi, da cene e aperitivi con gli amici, a dover stare a casa, a dover rinunciare, nei migliori dei casi, ai nostri ritmi abituali.

È importante sottolineare che, durante un momento di emergenza e di gravi difficoltà come quello che stiamo vivendo, sia del tutto normale sentirsi tristi, stressati, spaventati o arrabbiati: queste sono, infatti, emozioni normali per qualsiasi essere umano, ma che hanno bisogno di essere analizzate, capite e gestite per poter superare al meglio questo periodo. Alcune persone potrebbero non sentirsi in grado di gestire lo stress psicologico e la paura creatasi; questa situazione può comportare sia un aggravamento di condizioni psicopatologiche pre-esistenti, come ansia, stress e depressione, sia compromettere la salute mentale di chi non ha mai sofferto per problematiche psicologiche.

Quindi cosa possiamo fare per poter affrontare questo periodo di quarantena e per poter gestire al meglio le nostre emozioni?

Un consiglio utile per avere il controllo su questo momento e sulle emozioni negative da esso create è quello di mantenere il contatto sociale con familiari, amici e colleghi, anche se a distanza. Esternalizzare e condividere le proprie emozioni con altre persone permette di non sentirsi “soli”, di non sentirsi gli “unici”: esporre le proprie sensazioni e i propri stati d’animo aiuta a poterli comprendere, a vederli sotto una differente prospettiva e a poter trovare soluzioni o modalità per gestirli.

Un altro passo che possiamo fare è quello di creare una routine. Chi, ad esempio, sta lavorando da casa può rispettare rigorosamente gli orari di lavoro: bisogna evitare di caricarsi di una mole di lavoro superiore solo perché “tanto non si ha nulla da fare”, in quanto significherebbe togliere tempo ad altre attività che possono giovare psicologicamente alla sfera individuale. Chi invece non lavora, può dedicare del tempo allo svago, coltivando quegli hobby che magari ha trascurato a causa del poco tempo a disposizione; le attività che si possono svolgere all’interno della propria abitazione sono moltissime, tra cui leggere, disegnare, ascoltare musica, guardare film, giocare oppure svolgere attività fisica.

Creare una nuova routine ci permette di non “lasciarci andare”, di non cedere ai sentimenti negativi e allo sconforto, con il rischio di rimanere a letto o sul divano anche laddove non sussista la stanchezza; ciò significa anche seguire regolarmente gli orari dei pasti e la cura dell’igiene personale, aspetti fondamentali per salvaguardare la nostra salute psichica.

Per aiutarci a far fronte a questo periodo di permanenza in casa, al giorno d’oggi abbiamo un valido alleato: la tecnologia. Possiamo rimanere in contatto quotidianamente con tutte le persone a noi care tramite diverse piattaforme, che ci permettono non solo di sentire la loro voce, ma anche di guardale in viso; e questo non è tutto, perché ci permettono anche di seguire tutorial su come allenarsi anche al chiuso, su come preparare una nuova ricetta, è possibile guardare film e serie tv di tutti i generi e di tutti i gusti.

A questo proposito, è di fondamentale importanza sottolineare che la tecnologia può rappresentare un’arma a doppio taglio perché ci sovraccarica di informazioni. Venendo all’ultimo consiglio, per mantenere un buon stato di salute mentale è necessario evitare la sovraesposizione alle notizie inerenti all’emergenza in cui ci troviamo. Proviamo, quindi, ad informarci una o due volte al giorno tramite canali ufficiali, evitando di credere a ogni notizia letta sui social o riferita da altre persone, ma anzi cercando di verificare su più fonti le informazioni che riceviamo.

In questi giorni molti psicologi sono a disposizione per effettuare colloqui online per supportare coloro che vivono situazioni di disagio, di preoccupazioni, di ansie. Se credete di non riuscire a reagire o di non potercela fare non abbiate paura o vergogna nel contattarli, ma permettete che vi aiutino. 

Anche noi come studio siamo a vostra completa disposizione per qualsiasi esigenza contattateci pure al numero 02 96 19 32 78 o al 371 34 25 999.



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