La tecnologia al lavoro: strategie e vantaggi

L'utilizzo della tecnologia a lavoro è sempre più frequente e ha degli effettivi vantaggi per l'organizzazione e per il lavoratore. Inoltre, quest'ultimo può elaborare delle strategie di gestione dello stress derivante dall'uso della tecnologia.

Ad oggi, esistono delle misure di intervento?

Possono svolgersi a due livelli diversi:

  1. Livello organizzativo, diminuendo il numero di richieste poste ai lavoratori e implementando supporto tecnico e formazione sul corretto utilizzo.
  2. Livello individuale, consentendo al lavoratore di mettere in atto comportamenti per cambiare la situazione (strategie di problem solving)

Quindi il tecnostress non è assolutamente un fenomeno da sottovalutare all’interno di un’azienda, in quanto può causare un incremento dei costi di gestione a causa dell'aumento del rischio per la salute e la sicurezza delle imprese e della necessità di rivolgersi a medici. 

Per quanto riguarda il livello individuale, puoi farci un esempio di strategia?

Si può parlare in questo caso di coping emotivo. Per coping si intende l’insieme delle strategie che l’individuo utilizza per far fronte a una situazione stressante. Nel caso di coping emotivo il lavoratore può, in una certa misura, mitigare gli effetti negativi dei fattori di stress sfogando il proprio stato di ansia e stress. Ovviamente essendoci una “distanza tecnologica” gli individui non possono sfogarsi nel momento presente per alleviare la tensione, ed è qui che entra in gioco il coping emotivo che consiste nel valutare le proprie risposte alle situazioni stressanti e rivisitarle, in modo da evitare una ruminazione ripetuta nel lungo periodo. 

Un altro aspetto importante del coping emotivo è la percezione personale che il lavoratore ha del proprio controllo sul lavoro che, se elevato, garantirebbe uno sforzo ridotto. Per aumentare la percezione di controllo sul lavoro è opportuno individuare delle modalità personali per utilizzare gli strumenti tecnologici sul lavoro. 

Infine, è necessario rendere le organizzazioni consapevoli del fatto che il cosiddetto “sfogo del disagio” è utile per i lavoratori, soprattutto per quelli non molto abili con la tecnologia. 

Puoi farci un esempio di questo controllo che il lavoratore mette in atto?

Un esempio può essere la posta elettronica. L'organizzazione di solito gestisce la posta elettronica, ma esistono numerosi modi per utilizzare tale sistema. Se il lavoro lo consente, è il lavoratore stesso a decidere se:

  • Mantenere la posta aperta ogni minuto o dedicare determinate ore senza e-mail ad altre attività lavorative,
  • Ricevere notifiche visive e sonore dalle e-mail in arrivo,
  • Utilizzare un sistema basato su browser o un client software,
  • Utilizzare un desktop o un dispositivo mobile per leggere le e-mail.

L’utilizzo delle tecnologie sul lavoro ha degli effetti positivi per le aziende?

L’inevitabilità del telelavoro, soprattutto a causa della pandemia dovuta al Covid, ha portato con sè una serie di vantaggi sia per il lavoratore che per il datore di lavoro, relativi proprio all’uso della tecnologia nel lavoro.

I vantaggi del telelavoro per un’azienda sono di natura economica, organizzativa, e ambientale, senza tralasciare la sfera emotiva delle persone che ne fanno parte. Dal punto di vista prettamente economico, l’impresa risparmia su immobili, mobili, riscaldamento e manutenzione e l’organizzazione può riprogettare gli spazi.  Dal punto di vista organizzativo invece l’assenteismo diminuisce in quanto lo smart working assicura la presenza. Di conseguenza, gli impedimenti per raggiungere il posto di lavoro non saranno più un problema. Stessa situazione per costi di trasporto del personale. A migliorare è anche il clima aziendale e la produttività: l’azienda propone al dipendente di svolgere la sua attività in un ambiente congeniale con meno stress e distrazioni, dandogli fiducia. In questo modo la persona si sente valorizzata ed è incentivata a portare avanti il suo lavoro nel modo migliore possibile. Infine, con lo smart working le gerarchie si appiattiscono e la circolazione delle informazioni viene ottimizzata.

E per i dipendenti?

I vantaggi del lavoro da remoto per i dipendenti riguardano il livello mentale e quello pratico, la sensazione è quella di reinventarsi professionalmente. Il dipendente che passa al telelavoro ha una maggiore flessibilità: può lavorare dove e quando vuole, è libero di progettare la giornata come meglio crede a patto di rispettare i task assegnati. Anche conciliare lavoro e famiglia diventa più semplice e piacevole, senza contare che tempi e costi di spostamento vengono abbattuti. Lavorare da casa, inoltre, ha un grande punto di forza: l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze in termini informatici. Come già accennato, il telelavoro aumenta la produttività del personale, questa soluzione, infatti, accresce la job satisfaction: il dipendente non si sente ingabbiato dalle politiche aziendali ed è soggetto a poche disattenzioni; in questo modo sarà più propenso a terminare le proprie mansioni e ad avere più opportunità di avanzamento professionale.

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